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Memorie d’infinito
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Memorie d’infinito

a cura di Maria Luisa Trevisan e Saverio Simi de Burgis

Luogo: Casa Museo – Fondazione Fioroni (via G. Matteotti, 39) Durata: 17 marzo – 12 maggio 2024

17 marzo – 12 maggio 2024 Inaugurazione: Domenica 17 marzo ore 17

Tobia Ravà utilizza la ghematrià (“gimatreya”, permutazione lettera-numero) ed i
kabbalah (“ricezione”, tradizione mistica del pensiero ebraico), in cui qualsiasi elemento è legato agli altri. La particolarità del suo lavoro risiede infatti nella texture alfa-numerica legata alla ghematrià, e alla kabbalah che studia meticolosamente prima della stesura sulla superficie dell’opera. Egli ricrea i luoghi del reale servendosi di un linguaggio codificato riferito ai numeri relativi alla traslitterazione delle 22 lettere che compongono l’alfabeto ebraico, che hanno un significato al contempo etico, spirituale e numerologico.
Boschi, animali, vortici e architetture adornano le sale del Museo Fondazione Fioroni di Legnago, che ha preso forma su strenua volontà di Maria Fioroni dalla sua originaria casa museo. Legnago è la città di Antonio Salieri, musicista e di Giovanni Battista Cavalcaselle, patriota mazziniano, storico e critico d’arte. Sono state selezionate alcune opere per le diverse sale del museo: nell’orientale Clara Rhino, in quella della musica il Tritrombo superno, in quella della storia di Legnago e degli allagamenti Ashmaim – Scafandro apotropaico, nella sala di Garibaldi Italya – Bosco tricolore, in quella sala francese e di Napoleone il Leoncino Ariel

onnipotente, in quella di Maria Fioroni e della moda Singer Il lento ricucire della storia e un manichino con alcuni capi tratti dalle sue opere, che dialogano con i reperti storici, i documenti, le mappe, i dipinti, i proclami,

i vestiti, gli arredi, le ceramiche, gli animali imbalsamati, le armi.
Memorie d’infinito è un’esposizione diffusa organizzata in concomitanza della Biennale di Venezia che si snoda in diverse località venete, in spazi espositivi particolarmente suggestivi, per cui sono creati degli allestimenti ad hoc in rapporto al sito, a cosa contiene, alla storia del luogo. Da Legnago parte la mostra diffusa di Tobia Ravà dal titolo Memorie d’Infinito, che avuto una anticipazione a Moriago della Battaglia (Verona) alla Casa del Musichiere, a cura di Lorena Gava. In contemporanea con il Museo Fioroni è allestita la mostra a due con Abdallah Khaled – Tobia Ravà Scoppio di pace nel giardino dei tulipani a Villa Pisani Bolognesi Scalabrin di Vescovana (PD), a cura di Maria Luisa Trevisan e Rubens Tola dal 24 marzo al 30 maggio 2024. Memorie d’Infinito proseguirà poi Noale (VE) Palazzo della Loggia a cura di Maria Luisa Trevisan dal 20 aprile al 5 maggio 2024 a Marcon (VE) con il titolo Komorebi – Frammenti di luce presso il Centro Culturale Fabrizio De Andrè, a cura di Siro Perin dal 4 maggio al 15 maggio 2024 e durante la Biennale alla Galleria d’Arte l’Occhio di Venezia a cura di Saverio Simi de Burgis dal 27 giugno al 27 agosto 2024.

Federico Melotto, Direttore della Fondazione Fioroni – Museo e Biblioteca pubblica ha dichiarato che: “la Fondazione Fioroni ha accolto con grande piacere la possibilità di allestire presso i locali della Casa Museo una mostra di Tobia Ravà dal titolo Memorie d’infinito, inaugurata il 17 marzo e visitabile fino al 12 maggio 2024. Si tratta di una ricca antologia di opere dell’artista veneziano, per la prima volta a Legnago con una sua personale, un autentico viaggio nell’infinito, fatto di numeri e simboli. Ravà non ha bisogno di presentazioni: ha esposto le sue opere in varie parti del mondo (Italia, Belgio, Francia, Germania, Spagna, Slovenia, Austria, Croazia, Brasile, Stati Uniti, Canada, Argentina, Israele, Marocco, Russia, Cina, Giappone) ed è presente in diverse collezioni sia private che pubbliche. Dal 1988 si occupa di iconografia ebraica. Inoltre, negli anni è stato promotore di numerose iniziative culturali in Italia, ma non solo, diventando uno degli artisti più interessanti e originali nel panorama dell’arte contemporanea. Nel 2010 un suo lavoro è stato donato al Papa Benedetto XVI dal rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma.

Le sale della Casa Museo Fioroni, creata con paziente perizia dalla signorina Maria Fioroni, sono un enorme contenitore di oggetti: reperti archeologici, cimeli risorgimentali, manufatti artistici e documenti storici di grande importanza. Sono spazi densi di storia che trasudano passione, studio e amore per il territorio; un enorme regalo alla città di Legnago.

Da alcuni anni abbiamo deciso di potenziare l’attività della Fondazione organizzando mostre temporanee di artisti emergenti e di altri invece più affermati. Perché un museo del territorio e della città come il nostro deve essere anche un luogo di incontro e di socialità, nonché una virtuosa cinghia di trasmissione in grado di mettere in circolo arti e linguaggi differenti per contribuire alla crescita culturale complessiva della comunità”.

Orari di apertura:

Lunedì: chiuso Martedì: 9-12 Mercoledì: 9-19 Giovedì: 9-12 Venerdì: 9-12 Sabato: chiuso Domenica: 15-19

Nei giorni seguenti l’inaugurazione l’ingresso è 3.5 euro (con possibilità di visitare la Casa Museo) Tobia Ravà. Memorie d’infinito mostra a cura di Maria Luisa Trevisan e Saverio Simi de Burgis

cura del catalogo Maria Luisa Trevisan
testi critici: Saverio Simi de Burgis, Lorena Gava, Maria Luisa Trevisan
allestimenti Rubens Tola, Ilaria Bianco
fotografie Amedeo Fontana, Rubens Tola
progetto grafico e stampa Grafiche Turato, Padova Grafiche Turato Edizioni Rubano (Padova) in collaborazione con Kaungourou della Matematica

PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, via Miranese 42, 30035 Mirano (VE) tel./fax 041/5728366; www.artepardes.org; artepardes@gmail.com

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